08/02/2010
Un commento sul caso della preside di Parma
Riceviamo e pubblichiamo un commento del coordinatore UDC di Piacenza, Bruno Cassinari, in relazione al caso della Preside di un liceo classico di Parma che si è trovata a dover frontggiare le ire di alunni e genitori per aver cercato di fare applicare alcune semplici norme del regolamento scolastico: "La preside Maria Giovanna Forlani ha il merito di non essersi omologata al clima permissivista che caratterizza molte nostre scuole. Purtroppo richiedere, con fermezza, il rispetto delle regole viene considerato un atteggiamento autoritario dagli studenti e da numerosi genitori che hanno abdicato al loro ruolo educativo per diventare i sindacalisti dei figli. Qualsiasi riforma della scuola è destinata a fallire se non pone come "condicio sine qua non" il ripristino del principio di autorità, superando il buonismo pedagogico post sessantottino combinato con l'aziendalismo che considera l'allievo come un cliente paragonabile a quello di un supermercato".
Le parole di Cassinari sono sicuramente condivisibili. La scuola non è un luogo di divertimento, una "casa del Grande Fratello" dove vince chi litiga di più o chi si comporta nel modo più abominevole. Ed è solo grazie a dirigenti scolastici seri, come la preside di Parma, che la nostra istruzione potrà ritornare a livelli almeno accettabili per un paese sviluppato.
20:36
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07/02/2010
Finalmente un discorso serio sulla disciplina
La preside del Cossa, un Istituto Professionale di Stato di Pavia, ha parlato chiaro: lo studente che ha preso 5 in condotta nel primo quadrimestre si iscriverà al prossimo anno solo se lo avrà recuperato entro marzo. Per chi è in quinta invece anche solo un’insufficienza significa non essere ammesso all'esame di maturità. Il primo discorso serio sulla disciplina a scuola che abbiamo sentito da anni. Riuscirà la Preside nel suo intento o anche qui, come a Parma, i genitori e gli studenti cominceranno ad inviare lettere "di fuoco" ai giornali?
Come dice la preside di Pavia intervistata dalla Provincia Pavese:"Sono studenti che hanno preso almeno 4-5 note sul registro, ne combinano di ogni tipo, non sono rispettosi, nemmeno tra loro. E io di bulli a scuola non ne voglio, i ragazzi devono comportarsi bene, devono capire che devono mettersi a studiare, che non devono fare troppe assenze". Parole sante.
20:37
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05/02/2010
La scuola e la logica del supermercato
Leggiamo un articolo su "la Stampa" intitolato "La scuola in saldo e la riforma che non c'è", in cui l'autore scrive:"Da una decina d’anni la scuola italiana si è progressivamente allineata alla logica aziendale dello standard americano, adottando politiche da supermercato. Ha fatto di tutto per trasformarsi in un grande magazzino di saperi minimi a basso prezzo, trattando con i ragazzi e le loro famiglie esattamente come si fa con una clientela più o meno affezionata". E', purtroppo, l'impressione che abbiamo avuto anche noi dopo aver letto i principali aspetti della nuova riforma della scuola. Il criterio ispiratore sembra più il risparmio che l'educazione. Meditate....
20:31
Scritto da : scuola2000
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