15/05/2009
Il 5 in condotta: problemi di perbenismo?
Leggiamo su Tuttoscuola il testo di un comunicato stampa nel quale si denunciano i problemi e le incertezze insite nel famoso "5 in condotta". Tra le altre critiche, si legge che (riportiamo letteralmente) "un ragazzo molto disciplinato con 10 in condotta potrà essere ammesso all'esame di maturità anche con quattro insufficienze, magari su materie fondamentali... essere buoni, silenziosi, ossequiosi darà un buon credito scolastico: il perbenismo premia! Non premiano, studio, competenza, abilità e conoscenza!".
Ebbene, la critica parte dall'errata convinzione che le classi di tutte le scuole della Repubblica siano composte da bravi ragazzini che, pur non studiando molto, si comportano in modo serio, rispettoso e ossequioso nei confronti dei docenti. Ma se tante classi sono così non si spiegano allora i fatti tragici di accoltellamenti, distruzioni e filmati pubblicati su Youtube che ci descrivono tutta un'altra storia. E tutti sappiamo che lo studio, la competenza e le abilità si ottengono in un ambiente consono all'insegnamento e all'apprendimento, non in una bolgia dantesca.
Un'obiezione all'utilizzo del 5 in condotta riguarda il fatto che molti degli allievi che lo strameritano, tutto sommato, non hanno nemmeno paura della bocciatura e, dunque, non avrebbe alcun senso minacciarli. In questo caso si potrebbe rispondere, al limite, che l'insufficienza in condotta è uno strumento troppo "tenero" per migliorare la disciplina scolastica, ma non certo che va eliminato in quanto premio per il perbenismo.
Il limite, se mai, non è nel 5 in condotta in se stesso, ma nelle modalità di calcolo della media dei voti che porta all'esame finale. Ma il criterio si può cambiare senza tuttavia dover affermare che la valutazione del comportamento "si accanisce con la bocciatura per indisciplina nei riguardi dei ragazzi con più difficoltà, mentre dall'altro garantisce "il 6 politico" ai ragazzi perbene". Provate a dirlo ai docenti che hanno classi nelle quali si tirano i banchi fuori dalle finestre, e poi vedrete cosa vi rispondono riguardo al 6 politico al ragazzo perbene.
18:18
Scritto da : scuola2000
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Commenti
"Non premiano, studio, competenza, abilità e conoscenza!"
Mariangela Bastico è la classica figlia di papà. Nella mia carriera di insegnante non ho mai visto (tranne che al cinema) un alunno tanto studioso da mostrare in tutte le materie grande competenza, abilità e conoscenza e che non abbia pure un alto voto in condotta.
Scritto da : Antonello | 17/05/2009
Ma si puo' bocciare senza fare sapere ai genitori dell' alunno che durante l' anno non ha lavorato a scuola senza prendere mai una nota o un avviso?
Scritto da : sandra | 15/06/2009
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