25/12/2009

La scuola degli insegnanti, non dei tecnocrati

Come al solito, G. Israel ha colto nel segno. In un suo articolo comparso su Il Giornale afferma che la risposta ai problemi della scuola è nelle mani degli insegnanti, che devono avvalersi della loro autorità e dignità professionale e non devono fare la solita figura di "esecutori passivi delle prescrizioni degli incompetenti tecnocrati dei bollini qualità". Il problema è che gli insegnanti hanno ormai perso completamente l'autorità necessaria al ruolo che svolgono, avviliti ogni giorno di più dall'impossibilità di poter conciliare la didattica con la burocrazia e l'imposizione (in classe!) di regole di stampo aziendale.

Dice ancora il professore (citiamo quasi per intero il passo dell'articolo): "La padella in cui rischia di cadere il sistema dell’istruzione è il potere degli “esperti”. Si tratta spesso di persone che non hanno mai fatto un’ora di lezione in vita loro e che non hanno conoscenza specifica di alcuna materia, e spesso prive di preparazione culturale. Quel che pretendono di possedere è la professionalità di gestire la scuola e di ottimizzarne il rendimento, e questo soltanto perché conoscono certi precetti di gestione aziendale che vogliono far credere utili ad ogni bisogna. In certi casi, si tratta di manager che si sono convertiti alla problematica scolastica con l’identica mentalità e le identiche tecniche con cui conferivano i bollini di qualità a ditte di produzione di yogurth o di calze. (...). C’è quasi da rimpiangere i pedagogisti di stato: quantomeno si trattava di intellettuali e, in certi casi, di gente colta. Salvo il fatto che le lamentazioni odierne di taluni di costoro, che si vedono anche loro assoggettati alle prescrizioni dei manager dei bollini qualità, non meritano compassione ed fanno pensare piuttosto agli apprendisti stregoni".

Come non essere d'accordo? Tutti i proclami rivolti alla definizione di "competenze" al posto dei contenuti; tutte le idiozie burocratiche; tutte le indicazioni che piovono dall'alto intrise di "didattichese" astruso non sono altro che spazzatura. La scuola sta cadendo dalla padella nella brace (come dice Israel) e nessuno vuole accorgersene. Come era bella la scuola di una volta!!!

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