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<title>La scuola del 2000</title>
<description>Il blog sulla scuola dalla parte dei docenti</description>
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<lastBuildDate>Mon, 08 Feb 2010 20:40:06 +0100</lastBuildDate>
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<title>Un commento sul caso della preside di Parma</title>
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<author>noreply@myblog.it (scuola2000)</author>
<category>opinioni</category>
<pubDate>Mon, 08 Feb 2010 20:36:00 +0100</pubDate>
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&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Riceviamo e pubblichiamo un commento del coordinatore UDC di Piacenza, Bruno Cassinari, in relazione al caso della &lt;a href=&quot;http://highschool-parma.blogautore.repubblica.it/2010/02/05/la-preside-solo-calunnie-credo-in-quello-che-faccio/&quot;&gt;Preside di un liceo classico di Parma&lt;/a&gt; che si è trovata a dover frontggiare le ire di alunni e genitori per aver cercato di fare applicare alcune semplici norme del regolamento scolastico: &quot;La preside Maria Giovanna Forlani ha il merito di non essersi omologata al clima permissivista che caratterizza molte nostre scuole. Purtroppo richiedere, con fermezza, il rispetto delle regole viene considerato un atteggiamento autoritario dagli studenti e da numerosi genitori che hanno abdicato al loro ruolo educativo per diventare i sindacalisti&amp;nbsp;dei figli. Qualsiasi riforma della scuola è destinata a fallire se non pone come &quot;condicio sine qua non&quot; il ripristino del principio di autorità, superando il buonismo pedagogico post sessantottino combinato con l'aziendalismo che considera l'allievo come un cliente paragonabile a quello di un supermercato&quot;.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Le parole di Cassinari sono sicuramente condivisibili. La scuola non è un luogo di divertimento, una &quot;casa del Grande Fratello&quot; dove vince chi litiga di più o chi si comporta nel modo più abominevole. Ed è solo grazie a dirigenti scolastici seri, come la preside di Parma, che la nostra istruzione potrà ritornare a livelli almeno accettabili per un paese sviluppato.&lt;/p&gt;
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<title>Finalmente un discorso serio sulla disciplina</title>
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<author>noreply@myblog.it (scuola2000)</author>
<category>severità</category>
<pubDate>Sun, 07 Feb 2010 20:37:46 +0100</pubDate>
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&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://laprovinciapavese.gelocal.it/dettaglio/il-cossa-contro-i-bulli:-con-il-cinque-in-condotta-qui-non-ci-si-iscrive/1850894&quot;&gt;La preside del Cossa&lt;/a&gt;, un Istituto Professionale di Stato di Pavia,&amp;nbsp;ha parlato chiaro:&amp;nbsp;lo studente che&amp;nbsp;ha preso 5 in condotta nel primo quadrimestre si iscriverà al prossimo anno solo se lo avrà recuperato entro marzo. Per chi è in quinta invece anche solo un’insufficienza significa non essere ammesso all'esame di maturità. Il primo discorso serio sulla disciplina a scuola che abbiamo sentito da anni. Riuscirà la Preside nel suo intento o anche qui, come a &lt;a href=&quot;http://www.gazzettadiparma.it/primapagina/dettaglio/1/35004/Romagnosi:_la_preside_replica_agli_studenti.html&quot;&gt;Parma&lt;/a&gt;, i genitori e gli studenti cominceranno ad inviare lettere &quot;di fuoco&quot; ai giornali?&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Come dice la preside di Pavia intervistata dalla Provincia Pavese:&quot;Sono studenti che hanno preso almeno 4-5 note sul registro, ne combinano di ogni tipo, non sono rispettosi, nemmeno tra loro. E io di bulli a scuola non ne voglio, i ragazzi devono comportarsi bene, devono capire che devono mettersi a studiare, che non devono fare troppe assenze&quot;. Parole sante.&lt;/p&gt;
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<title>La scuola e la logica del supermercato</title>
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<author>noreply@myblog.it (scuola2000)</author>
<category>opinioni</category>
<pubDate>Fri, 05 Feb 2010 20:31:53 +0100</pubDate>
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&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Leggiamo un articolo su &quot;la Stampa&quot; intitolato &quot;&lt;a href=&quot;http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/gEditoriali.asp?ID_blog=25&amp;amp;ID_articolo=6941&amp;amp;ID_sezione=&amp;amp;sezione=&quot;&gt;La scuola in saldo e la riforma che non c'è&lt;/a&gt;&quot;, in cui l'autore scrive:&quot;Da una decina d’anni la scuola italiana si è progressivamente allineata alla logica aziendale dello standard americano, adottando politiche da supermercato. Ha fatto di tutto per trasformarsi in un grande magazzino di saperi minimi a basso prezzo, trattando con i ragazzi e le loro famiglie esattamente come si fa con una clientela più o meno affezionata&quot;. E', purtroppo, l'impressione che abbiamo avuto anche noi dopo aver letto i principali aspetti della nuova riforma della scuola. Il criterio ispiratore sembra più il risparmio che l'educazione. Meditate....&lt;/p&gt;
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<title>Il decoro a scuola non è un optional</title>
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<author>noreply@myblog.it (scuola2000)</author>
<category>severità</category>
<pubDate>Wed, 03 Feb 2010 18:28:00 +0100</pubDate>
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&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 5.5pt; color: black; font-family: Verdana;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Chiedere un abbigliamento&amp;nbsp;decoroso in classe è sintomo di serietà e&amp;nbsp;intelligenza. E' un modo per affermare che la &quot;vera&quot;&amp;nbsp;scuola pretende dai propri allievi innanzitutto il rispetto, che è la base di ogni rapporto sociale moderno.&amp;nbsp;Il&lt;/span&gt; &lt;a href=&quot;http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cultura/2010/02/02/visualizza_new.html_1680230747.html&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;preside di Trento&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;ha fatto bene&amp;nbsp; a vietare abbigliamenti indecorosi e lesivi della dignità&amp;nbsp;dei docenti che accolgono tutti i giorni i ragazzi in classe e&amp;nbsp;che, magari, sono poi valutati dagli stessi allievi con assurdi questionari di customer satisfaction.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
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<title>Una rivincita o una vittoria di Pirro?</title>
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<author>noreply@myblog.it (scuola2000)</author>
<category>opinioni</category>
<pubDate>Sat, 30 Jan 2010 12:33:00 +0100</pubDate>
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&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Scrive il &lt;a href=&quot;http://www.corriere.it/cronache/10_gennaio_30/guastella-sexy-supplente_662af7d8-0d6a-11df-829b-00144f02aabe.shtml?fr%20%20%20%20%3C/div%3E%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%3Cdiv%20class=&quot;&gt;Corriere della Sera&lt;/a&gt; &quot;I giudici della Corte dei conti della Lombardia ribaltano la sentenza di primo grado con la quale a Monza, ma in sede penale, fu condannata nell’ottobre 2007 a 2 anni e 10 mesi di carcere una giovane supplente di matematica per aver compiuto atti sessuali in aula con tre ragazzi di scuola media. &lt;strong&gt;I giudici contabili hanno prosciolto la donna dall’accusa di aver danneggiato l’immagine della scuola&quot;.&lt;/strong&gt; La sentenza si basa sul fatto che le notizie che erano apparse sulla stampa nei giorni successivi alla vicenda (che vi invitiamo a rileggere sull'articolo del Corriere già linkato) contenevano vere e proprie falsità ed errori. I giudici hanno acclarato che l'insegnante è stata vittima dei bulli e che il suo comportamento è stato male interpretato, anche a causa del falso racconto dei ragazzi coinvolti.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Secondo il nostro parere la notizia è certamente una rivincita, come nell'interpretazione del Corriere, per la classe insegnante, ma è anche un caso paradigmatico&amp;nbsp;della situazione&amp;nbsp;che i docenti&amp;nbsp;si trovano a gestire nella scuola italiana di oggi. Se la situazione non&amp;nbsp;si modificherà questa&amp;nbsp;rivincita non sarà altro che una vittoria di Pirro.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
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<title>Il dibattito sull'obbligo di istruzione</title>
<link>http://scuola2000.myblog.it/archive/2010/01/23/il-dibattito-sull-obbligo-scolastico.html</link>
<author>noreply@myblog.it (scuola2000)</author>
<category>opinioni</category>
<pubDate>Sat, 23 Jan 2010 12:49:00 +0100</pubDate>
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&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;In questi giorni &lt;a href=&quot;http://www.repubblica.it/scuola/2010/01/20/news/obbligo_scolastico-2017082/&quot;&gt;imperversa la polemica&lt;/a&gt; sugli effetti di un emendamento al disegno di legge Lavoro, collegato alla Finanziaria, approvato dalla commissione Lavoro della Camera, che prevede che l'apprendistato possa valere a tutti gli effetti come assolvimento dell'obbligo di istruzione.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&quot;Le dure reazioni che si sono registrate in merito alla possibilita di assolvere l'ultimo anno di obbligo scolastico con l'apprendistato sono frutto di una visione astratta ed ideologica che non tiene in adeguata considerazione la realtà&quot;. E' quanto afferma il coordinatore di Piacenza&amp;nbsp;dell'UDC Bruno Cassinari che cosi prosegue: &quot;E' inutile e dannoso costringere ragazzi demotivati allo studio a rimanere sui banchi oltre un certo limite, partendo dal presupposto che tutti devono raggiungere gli stessi risultati e, se ciò non avviene, la responsabilità viene attribuita al docente&quot;. Queste tesi, conclude Cassinari, hanno contribuito sensibilmente ad abbassare la preparazione degli studenti, favorendo la loro deresponsabilizzazione e negando valore al merito.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Di diversa opinione l'ex ministro Fioroni, che afferma: &quot;La maggioranza e il ministro Sacconi hanno deciso di fare carta straccia dell'obbligo scolastico. E' inaccettabile che, invece di intensificare gli sforzi per collegare la fase educativa alla formazione e mettere in grado i ragazzi italiani di poter competere ad armi pari con i loro colleghi nel resto del mondo, qui si decida di fare un salto all'indietro così macroscopico&quot;.&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;L'intervento di Bruno Cassinari è pienamente condivisibile: mi ricordo che nei primi anni nei quali divenne obbligatoria la frequenza di annualità scolastiche&amp;nbsp;successive alla licenza media, con la presenza in classe di allievi &quot;parcheggiati&quot;&amp;nbsp;nei loro banchi e in attesa solo del raggiungimento del 15° o 16° anno per uscire dalla scuola, molte delle polemiche riguardavano proprio l'inutilità della costrizione allo studio.&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;C'è da dire, però, che per rendere effettivamente utile il provvedimento è necessario che si verifichino due condizioni.&amp;nbsp;La prima è che sia realmente possibile trovare un&amp;nbsp;lavoro come apprendista a 15 anni. La seconda è che si modifichino sostanzialmente le modalità di&amp;nbsp;gestione dell'apprendistato, per evitare che gli allievi usciti dalla porta della scuola debbano forzatamente rientrare dalla finestra per svolgere ore di lezioni teoriche&amp;nbsp;vuote di significato e spesso seguite senza motivazione da parte&amp;nbsp;dei destinatari dei corsi.&lt;/p&gt;
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<title>I frutti di un disagio crescente</title>
<link>http://scuola2000.myblog.it/archive/2010/01/09/i-frutti-di-un-disagio-crescente.html</link>
<author>noreply@myblog.it (scuola2000)</author>
<category>opinioni</category>
<pubDate>Sat, 09 Jan 2010 12:57:09 +0100</pubDate>
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&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Consiglio la lettura dei seguenti articoli, comparsi sui&amp;nbsp;giornali e sui siti delle agenzie giornalistiche in questi giorni:&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;1) &lt;a href=&quot;http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cronaca/SCUOLA-CASSAZIONE-BASTA-CON-LE-MORTIFICAZIONI-AI-PROF_4179459621.html&quot;&gt;Basta con le mortificazioni ai prof&lt;/a&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;2) &lt;a href=&quot;http://www.repubblica.it/cronaca/2010/01/08/news/il_prof_si_ammala_di_pi_record_di_assenze_a_scuola-1875414/&quot;&gt;Il prof si ammala di più&lt;/a&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;3) &lt;a href=&quot;http://corrieredibologna.corriere.it/bologna/notizie/cronaca/2010/8-gennaio-2010/aggredita-scuola-16-anni--1602260701553.shtml&quot;&gt;Aggressione a scuola&lt;/a&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Non vi sembrano tutti elementi che dimostrano la presenza di un forte disagio e di notevoli&amp;nbsp;esempi di irrazionalità presenti nella scuola italiana di oggi? Tutte queste&amp;nbsp;vicende sono i sintomi di una&amp;nbsp;malattia che ha colpito la nostra istruzione. Ma come curarla?&lt;/p&gt;
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